Assicurazione viaggioL’obbligo di fornire copertura assicurativa a favore del viaggiatore qualora si verifichi lo stato di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, o l’adesione ad un Fondo di Garanzia istituito dalle principali Associazioni di Categoria, non è stato preso molto “sul serio” dagli agenti di viaggio, complice la comunicazione piuttosto confusa e l’inerzia di alcune Regioni che, ancora oggi, nulla fanno per sottolineare l’importanza di tale provvedimento.

Il recente caso della BALKAN EXPRESS, con diverse migliaia di passeggeri rimasti “a piedi” e costretti a richiedere il rimborso di quanto pagato, ha proposto a caratteri cubitali l’importanza di tale strumento di garanzia: la compagnia assicuratrice dell’operatore ha iniziato a rimborsare immediatamente i viaggiatori e questo ha evitato un’infinità di vertenze legali con gli agenti di viaggio, da sempre i più colpiti in queste circostanze.

Una Regione che ha adottato il criterio di “tolleranza zero” è la Sicilia, che non manca di insistere con i richiami all’adozione della misura di sicurezza minacciando la sospensione e la revoca dell’autorizzazione. Altra Regione che ha adottato (almeno all’inizio…) il pugno di ferro è stata la Liguria, dove si registra un alto numero di agenzie in regola.

Ora la nuova norma Comunitaria farà superare lo scoglio della differenza territoriale, ma è bene ricordare che la tutela del viaggiatore è la miglior garanzia di successo e continuità per la filiera del turismo organizzato.

 

Immagine: Tumisu/Pixabay